
Ma quanto è buona la piadina?
Ma quanto è buona nelle versioni che ha selezionato per il mondo horeca Ristopiù Lombardia e che trovi qui?
Vuoi rendere la tua piadina indimenticabile?
Preparala a puntino come farebbero in Romagna e soprattutto farciscila per una volta con qualcosa di diverso da crudo e squacquerone!
Innanzitutto, per garantire una cottura ottimale, devi scaldarla su una piastra ben calda, senza l’aggiunta di grassi, in modo che formi le classiche bolle dorate sulla superficie e mantenga un interno soffice ma ben strutturato, pronto ad accogliere la farcitura senza rompersi o diventare troppo secco. La temperatura della piastra deve essere uniforme e la cottura rapida, girandola una o due volte per evitare che si secchi eccessivamente. Una volta pronta, servila immediatamente per mantenere intatta la sua consistenza perfetta.
Per la stagione primaverile, puoi valorizzarla con farciture fresche e leggere, esaltando i sapori di ingredienti di stagione.
-Una combinazione raffinata prevede stracchino, asparagi grigliati e scorza di limone grattugiata per un tocco di freschezza.
-Un’alternativa vegetariana gustosa è con crema di piselli, ricotta di pecora e fave fresche, arricchita con qualche goccia di olio extravergine d’oliva aromatico.
-Per un’opzione più strutturata, ecco una farcitura con carpaccio di bresaola, robiola e rucola, completando con un filo di miele di acacia.
-Se vuoi una proposta gourmet: la piadina con speck, crescenza e pere caramellate.
Ogni variante deve essere studiata per offrire un bilanciamento perfetto tra cremosità, croccantezza e leggerezza… mai dimenticarlo!